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Il progetto Narmada equo café nasce da una proposta rivolta dal comune di Manerbio all'Associazione Jangada: aprire e gestire nei locali della stazione ferroviaria un bar che possa diventare uno strumento operativo al servizio della collettività.
L'Associazione Jangada, che dal 1999 gestisce una Bottega del Mondo, commercializza i prodotti e diffonde i valori del commercio equo e solidale, promuovendo inoltre la finanza etica e il consumo critico, ha risposto positivamente alla proposta del comune di Manerbio, coinvolgendo nel progetto un'altra realtà attiva sul territorio, la Cooperativa Solidarietà Manerbiese.
Nata nel 1984 da un gruppo di volontari, Solidarietà Manerbiese si occupa di inserimento lavorativo di persone svantaggiate impiegandole nel campo della manutenzione del verde pubblico, privato e della gestione di isole ecologiche.
Dall'incontro tra queste due realtà, diverse per settore di provenienza, ma unite da valori e scopi comuni, nasce la Cooperativa Narmada.
La cooperativa Narmada è una cooperativa sociale di tipo B. Si tratta di un ente non-profit, i cui utili quindi non vengono divisi tra i soci, ma reinvestiti nell'attività sociale istituzionale (per esempio, in progetti socio culturali locali o in progetti di finanziamento a realtà del Sud del mondo). La cooperativa Narmada persegue finalità di promozione dell'occupazione femminile e di inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Questa cooperativa gestisce il locale Narmada equo café secondo i criteri che verranno chiariti più avanti, con l'obiettivo che questo diventi uno spazio sereno e vivace, aperto a tutti coloro che desiderano "vivere" il proprio territorio; uno spazio dove esprimere, attraverso concreti gesti quotidiani, i valori di giustizia, solidarietà e aggregazione, con la consapevolezza di essere tutti parte allo stesso modo delle sfide e delle meraviglie di questo "strano" mondo.
Il Narmada equo café è gestito nel rispetto dei criteri dell'economia equa e solidale, promuovendo la giustizia sociale ed economica - in primo luogo nei confronti delle lavoratrici del bar -, il rispetto delle persone e dell'ambiente, lo sviluppo sostenibile, la crescita della consapevolezza dei consumatori, l'educazione, l'informazione e l'azione "politica" quotidiana.
Finalità non secondaria sarà il trasformarsi in luogo "etico" dove promuovere valori quali il rispetto e la valorizzazione di culture altre, il rispetto dei diritti dell'uomo e dell'ambiente, il rispetto della diversità intesa come ricchezza, la solidarietà con chi vive in condizione di disagio.
Tutte le scelte che verranno effettuate saranno animate dai principi del consumo critico, sia per quanto riguarda la scelta dei prodotti, sia per l'utilizzo di strumenti e macchinari a basso impatto ambientale.
I prodotti utilizzati nel bar sono scelti - per quanto possibile - tra quelli provenienti dalle centrali di importazione del commercio equo e solidale, da cooperative sociali, operanti preferibilmente nell'ambito del biologico o da piccoli produttori locali che rispettano i criteri dell'economia solidale.
Come spiegato nella premessa, il locale Narmada equo café sorge nella stazione ferroviaria di Manerbio, usufruendo di due locali che il Comune ha avuto in gestione da parte delle Ferrovie.
Da molti anni, infatti, presso la stazione è stata chiusa la biglietteria, lasciando così la struttura priva di una presenza costante che si occupasse della manutenzione e del controllo dei locali ad uso dei passeggeri; gli ambienti ad oggi sono deteriorati e la situazione che si presenta è degradata.
Uno degli obiettivi del progetto sarà quindi quello di riuscire a valorizzare lo spazio interno ed esterno della stazione, inteso come luogo di transito e di passaggio di persone di qualunque età, cultura e provenienza, ma anche punto di ritrovo e di aggregazione.
Sono state ristrutturate due stanze ed il giardino ad esse adiacente, affinché possano tornare ad essere utilizzate dai viaggiatori e dai fruitori del bar.
Il servizio bar è garantito dal lunedì al sabato. Nei giorni di venerdì e sabato il locale è aperto fino a tarda serata.
Il Narmada equo café svolge anche il servizio di biglietteria, agevolando, cosè, la non facile impresa di procurarsi il biglietto ferroviario.
Punto fermo nella logica che ci guida in questa iniziativa è la necessità, sentita da tutte e tutti noi, di uno spazio aggregativo libero dalle logiche di mercato e di consumo oppressive.
Ci proponiamo di dare vita ad un luogo accogliente e sereno, un luogo nel quale l'ingresso non sia vincolato al consumo e che sia accessibile a tutte le tasche.
Vogliamo scommettere sul protagonismo dei giovani, sostenendoli nel loro percorso di crescita, favorendone l'aggregazione all'interno della comunità locale e connettendo il loro bisogno di socialità con il bisogno che la società ha di loro.
Per agevolare l'aggregazione prevediamo una serie di attività e di proposte culturali da offrire alla cittadinanza ed a chiunque sia interessato.
Pensiamo, ad esempio a:
- attività socio-culturali di formazione ed informazione;
- presentazione di libri, letture pubbliche, piccole rassegne cinematografiche, concerti;
- laboratori e momenti di animazione per i più piccoli;
- colazioni, merende, aperitivi a tema;
- esposizioni di creazioni artistiche, fotografie, istallazioni e mostre;
- creazione di spazi per la consultazione di riviste, libri, dove rilassarsi con una buona lettura;
- una ludoteca per piccoli e grandi;
- sostegno a realtà nascenti sul territorio, quali i Gruppi di Acquisto Solidale;
- iniziative che coinvolgano le diverse generazioni, nonni e bambini.
Gli spazi del locale sono disponibili a tutte le associazioni e gruppi informali che, condividendo il progetto, ne facciano richiesta per le proprie riunioni ed attività.
Su un territorio come il nostro, fortemente penalizzato per il lavoro "al femminile" (pensiamo solo alla recente vicenda Marzotto ed alla ingente perdita di posti di lavoro, soprattutto per le donne impiegate nello stabilimento), crediamo sia importante dare un segnale forte di attenzione in questa direzione e di solidarietà con chi sta vivendo una frustrante lontananza dal mondo del lavoro.
Per questo abbiamo voluto che le concrete possibilità occupazionali all'interno del Narmada Equo café fossero offerte alle donne.
Le lavoratrici del Narmada Equo café saranno inoltre affiancate da donne in situazione di disagio. Scopo di tali inserimenti è quello di creare canali di integrazione lavorativi speciali, molto rari nella nostra zona, nonché dare un segnale forte della presenza di categorie a rischio di emarginazione sociale nella nostra comunità.
Il bar Narmada equo café, come abbiamo già detto, si propone alla società civile di Manerbio non come un semplice esercizio commerciale, anche se speriamo che possa sostenersi con tranquillità proprio con la propria attività commerciale.
Tuttavia, vorremmo che questo luogo fosse animato da chi, volontariamente, vorrà arricchirlo con la propria "voglia di fare".
Già la nascita del Narmada equo café dimostra quanto possa fare la passione per un progetto in cui si crede.
Per giungere all'apertura, infatti, un gruppo di persone ha messo a disposizione la propria professionalità ed ha lavorato gratuitamente con costanza e determinazione per progettare gli spazi interni ed esterni del bar, arredarli accuratamente, pulire i locali, contattare i fornitori, per fare insomma tutti quei passi necessari a dare l'avvio all'attività.
Dall'apertura in poi, del bar si occuperanno alcune lavoratrici, ma esse continueranno ad essere affiancate dai volontari che hanno dato il via al progetto e da tutti quelli che vorranno aderire, portando la propria esperienza nel far crescere l'attività culturale ed aggregativa del Narmada equo café.